La Lombardia inaugura un’iniziativa pionieristica per valorizzare il potenziale lavorativo delle aree montane, guardando alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina 2026 come un’opportunità di rilancio. Il progetto “Hub Giovani per le Professioni della Montagna” si propone di coinvolgere attivamente le nuove generazioni, offrendo percorsi di orientamento e formazione per chi desidera costruire una carriera nelle terre alte. L’obiettivo è non solo frenare lo spopolamento, ma anche trasformare queste regioni in veri e propri laboratori di innovazione e crescita professionale.
L'Iniziativa Lombarda per la Prosperità Montana
In Lombardia, a Edolo, fulcro strategico di questa iniziativa, è stato istituito l'"Hub Giovani per le Professioni della Montagna", un centro permanente dedicato all'orientamento e alla formazione professionale per gli under 35. Questo progetto, promosso da ANCI Nazionale e attuato a livello regionale da ANCI Lombardia in collaborazione con la rete Informagiovani, è stato concepito per capitalizzare l'eredità dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026. L'obiettivo primario è rinvigorire l'occupazione nelle zone montane e interne, trasformando queste aree in poli di sviluppo e opportunità. Un elemento cruciale del piano è l'analisi dettagliata delle necessità occupazionali e formative. La fase iniziale prevede uno studio socioeconomico approfondito e l'identificazione di oltre 25 profili professionali in settori vitali come lo sport, il turismo, l'agroambiente e la cultura. Questa ricerca mira a individuare le competenze attuali richieste dal mercato, tenendo conto di sfide contemporanee come il cambiamento climatico e l'avanzamento tecnologico, e a colmare eventuali lacune normative e didattiche. I risultati di questa indagine confluiranno in un report regionale, che servirà da guida per la creazione di percorsi formativi su misura, perfettamente allineati alle esigenze del mercato del lavoro montano. La prima fase del progetto si concentra sulla sensibilizzazione e sull'orientamento, fornendo informazioni a giovani, operatori e professionisti per comprendere a fondo il contesto socioeconomico delle terre alte. La seconda fase, invece, si addentrerà nella formazione certificata, proponendo moduli specialistici in competenze tecniche essenziali, quali il marketing territoriale, l'organizzazione di eventi e le soft skills, con attestazioni riconosciute a livello regionale. I primi moduli online sono già attivi, focalizzandosi a maggio sulle filiere montane (agricoltura di qualità, agriturismo, gestione forestale, sport e turismo) e a giugno sull'innovazione tecnologica, la comunicazione e le nuove forme di turismo, cruciali per la competitività delle regioni alpine e appenniniche. Il progetto beneficia della collaborazione scientifica del Polo UNIMONT dell'Università degli Studi di Milano, responsabile della progettazione e dell'erogazione dei contenuti didattici, e del Consorzio Consolida, incaricato della certificazione delle competenze in conformità con il quadro regionale. Tutte le risorse e i profili professionali saranno accessibili tramite la piattaforma digitale Talent Hub, uno strumento pensato per guidare i giovani attraverso le molteplici opportunità lavorative offerte dalle zone montane.
Questo progetto rappresenta un modello esemplare di come le sfide possano trasformarsi in occasioni di crescita. In un'epoca in cui le aree interne spesso affrontano il rischio di marginalizzazione, l'Hub Giovani offre una visione alternativa: quella di territori dinamici, capaci di attrarre talenti e promuovere uno sviluppo sostenibile. È un invito a riscoprire la montagna non solo come meta turistica, ma come un luogo fertile per l'innovazione e la realizzazione professionale, dove le competenze diventano il motore per una vita appagante ad alta quota.